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COSCIENZA: LUCE E RADAR
Il
Racconto
Quando
alla radio, alla televisione, o sui giornali appendiamo
che è caduto un aereo, all'impressione si aggiunge
un certo interesse per conoscere le cause che hanno
determinato il disastro. Tutti affidano la chiarificazione
del "mistero" alla ormai famosa "scatola
nera".
La scatola nera è uno strumento estremamente
sensibile e sofisticato, anche se semplice all'apparenza,
che viene inserito nel cuore dei motori degli aerei.
Questa scatola è dotata di apparecchiature sensibilissime
che seguono il funzionamento del motore, le eventuali
variazioni e anomalie. Istante per istante registra
la regolarità della quota e della direzione di
volo.
Tutto questo, momento per momento, così che nell'eventualità
di una caduta si possa facilmente conoscere quali sono
state le cause che l'hanno provocata.
Nell'uomo la coscienza, illuminata dalla Parola di Dio,
registra tutto il bene o il male che faciamo,
ma a differenza della scatola nera che si limita soltanto
a registrare, la coscienza ci aiuta non solo a conoscere
il male, ma ancor prima ci invita a cambiare rotta e
a orientarci verso il Bene.
La
Proposta
La
nostra "scatola nera" funziona? Facciamo serenamente
alcune riflessioni sulla "coscienza"; saranno
utilissime.
* La coscienza è il centro dell'uomo, il punto
nodale dell'esperienza umana, la sua "ultima dimensione".
Il Concilio Vaticano II afferma che essa è il
nucleo più segreto e il sacrario dell'uomo, dove
egli si trova solo con Dio, la cui voce risuona nell'intimità
propria (GS 16).
Diceva uno scrittore che la coscienza è il capolavoro
della creazione di Dio... Se per fare il corpo dell'uomo
Dio ha copiato le stelle e i fiori, per fare la coscienza
ha copiato se stesso...
"Io credo alla coscienza e vorrei che i cristiani,
troppo abituati alla comodità di appoggiarsi
alla guida degli uomini, incominciassero seriamente
a farsi guidare da essa, che ci è stata data
da Dio".
* Tu che guidi la navicella della tua vita non devi
dimenticare che non è la coscienza a inventare
i valori, ma sono i valori che formano la coscienza.
Questa, infatti, agisce sempre e solo se è magnetizzata
da una realtà ritenuta valevole. Qualora niente
avesse valore o se tutto avesse lo stesso valore, non
vi sarebbe coscienza morale, perché non vi sarebbe
alternativa; si valuta in quanto vi è una "scala
di valori".
* Seguire la propria coscienza non significa vantare
il diritto di fare quello che pare e piace. Solo la
verità è costruttrice, perché è
liberatrice (Gv 8).
Cercare la verità deve essere il primo
impegno di chi decide di educare la propria coscienza.
Due, infatti, sono i grandi nemici della coscienza:
l'ignoranza e la pigrizia.
La coscienza, in quanto capacità valutatrice
del bene e del male, ha bisogno di Luce per sapersi
orientare. Non vi può essere "maturità
morale" senza una corrispondente "maturità
mentale".
Di qui la necessità di coltivare l'intelligenza
in modo che non si arresti mai, ma continui a documentarsi
e a indagare per avvicinarsi sempre più alla
verità tutta intera.
Ma su tutto è indispensabile una profonda
vita interiore, grazie alla quale si entra nel circolo
vitale della SS. Trinità: nell'amore del Padre,
del Figlio e dello Spirito Santo.
La
Parola
Mi
terrò saldo nella mia giustizia senza cedere,
la mia coscienza non mi rimprovera nessuno dei miei
giorni.
(Gb 27,6).
Quanto più il sangue di Cristo, che con uno Spirito
eterno offrì se stesso senza macchia a Dio, purificherà
la nostra coscienza dalle opere morte, per servire il
Dio vivente.
(Eb 9,14).
La coscienza di un uomo talvolta suole avvertire meglio
di sette sentinelle collocate in alto per spiare.
(Sir 37,14).
La
Meditazione
Chiamati
a vivere da figli, di fronte al volto di un Dio che
è Padre, abbiamo scoperto il segreto della nostra
libertà. Essa non è indipendenza e spontaneità
senza limiti. Non la si scopre battendo sentieri occasionali
e improvvisati. La libertà nasce dalla coscienza
che il Padre ci ama, ci libera dal peccato, dalla solitudine
dell'egoismo, dall'angoscia della morte, per renderci
capaci di servire.
Servire il regno di Dio è la direzione della
libertà. E il Regno è amore, comunione,
giustizia, verità, vita e pace per tuti gli uomini.
Il
Progetto
-
La vitalità e la verità della mia coscienza
dipendono dalla continua formazione: ascolto della Parola
di Dio, catechesi, sacramenti, preghiera e direzione
spirituale.
Eviterò di darmi una coscienza "a fisarmonica...".
- La mia giornata, prima di "atterrare" per
il riposo, si concluderà con "l'esame di
coscienza" e la preghiera.
- La coscienza maltrattata si vendica tacendo: non posso,
non debbo "scassare" questa "antenna".
Voglio custodirla e restarvi sempre "sintonizzato".
- Prima di fare una cosa mi chiederò: "Cosa
mi direbbe di fare Gesù Cristo se fosse qui al
mio posto?"
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