SCHEDE DI MEDITAZIONE
 


FESTA DEL SIGNORE

Il Racconto

La scena si presenta terrificante. In città un grande condominio di 7 piani era in fiamme. Scattato l'allarme, quasi tutti gli inquilini si sono precipitati fuori dagli appartamenti per mettersi in salvo dal fuoco e dal fumo. Quelli dei primi piani, senza eccessivo pericolo, si erano buttati precipitosamente dalle finestre, dopo aver tentato di salvare anche qualche suppellettile.
Le sirene, le scale, i getti d'acqua dei vigili del fuoco davano all'incendio un tono di tragedia. Ma fra tanto baccano, ecco che al quarto piano, improvvisamente, si nota l'agitazione di due piccole braccia e le grida tenui di una voce interrotta dal pianto. Sì, si tratta di Luca, un bambino di 6 anni, rimasto intrappolato al 4° piano, fra le fiamme e il fumo.
Spostare le scale dei pompieri collocate nell'altro lato dell'edificio non era possibile. Ancora pochi secondi, e Luca sarebbe rimasto ingoiato per sempre.
Subito i soccorritori avevano fatto ressa sotto l'alta finestra, gridando e incoraggiando il bambino. Ma le sue grida disperate aumentavano.
Ad un tratto sopraggiunge il papà del bambino. Con tutta la voce e la sicurezza dell'amore, fa sentire la sua presenza e gli ordina: "Luca, buttati, sono papà!".
Ma Luca, sempre più immerso nel fumo, risponde: "Papà, non ti vedo!".
E il papà: "Non importa! Buttati! Ti vedo io!".
E Luca, fidatosi della parola di papà, si lanciò fra le sue braccia del padre e di altri soccorritori, e fu salvo.




La Proposta

Oggi divampa una serie di incendi che minacciano lo sviluppo armonico e completo della nostra personalità:
- vengono "incendiati" molti valori che danno senso alla vita;
- la vera festa è bruciata da un clima festaiolo ove "non si sa chi sia il festeggiato";
- il tempo libero viene bruciato da mille stupidità;
- anche lo sport viene bruciato da forme idolatriche e mercenarie. Si sviluppano i muscoli, si conquistano coppe e medaglie, ma si dimentica l'"incontro più importante": quello con Dio nella Messa, cioè con la Parola e la presenza eucaristica di Gesù Cristo.
Forse la "nostra" messa va riscoperta e rivalorizzata. Nel mistero della vita, della Parola, e nell'Eucaristia stessa forse ti verrà da gridare: "Signore non ti vedo!". Ma ti sentirai rispondere: Non importa! Buttati! Ti vedo io. Ci sono io!".
C'è una comunità che ti attende per far festa "con il vero festeggiato": Cristo risorto!

La Parola

La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuna diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune.
Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande simpatia.
(At 4,32-33).


La Meditazione

Molte persone, alla ricerca di uno stile di vita personale e sincero, non vanno più a Messa la domenica. E' un'abitudine, dicono, e aspettano di sentirne l'esigenza.
Ma la domenica esprime tale ricchezza spirituale che non può passare senza che in essa si celebri l'Eucaristia. Nella Messa, il popolo che Cristo unisce a sé nel suo Spirito, si raduna per rinnovare il sacrificio della sua morte, per proclamare la certezza della sua risurrezione e vivere nel suo amore.
L'Eucaristia è momento centrale del giorno del Signore, principio e culmine della vita dei cristiani.
La comunità che celbra la festa nel nome del Signore risorto diviene segno visibile della speranza e della vita nuova portata da Cristo.



Il Progetto

- Reagire al "fascino delle sciocchezze", convinti che una domenica senza l'Eucaristia è una "festa senza sole".
- Organizzare il proprio tempo senza rubare "il tempo di Dio".
- Fare della festa un "riposo in Cristo", perché il primo giorno dia slancio agli altri giorni della settimana.
- Incontreremo Cristo nell'Eucaristia. Crediamo che lui:
* sia presente perché lo mangiamo;
* sia presente perché gli siamo presenti nella storia;
* sia presente perché lo scopriamo presente ovunque lui si nasconde (poveri, soli, ammalati, ecc.).