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LIBERTA' DI VOLERE
Il
Racconto
Lorenzo
Milani, prete fiorentino, profetico educatore, morì
nel 1967. Priore di Barbiana, comunità di pochi
abitanti, spese tutta la sua vita ad animare una "scuola
a tempo pieno", accogliendo gli ultimi e lottando
contro una cultura scolastica che favoriva "la
strage dei poveri": ragazzi in difficoltà,
bocciati senza ritegno.
Affezionatissimo alla madre ebrea, dopo tanti travagli,
entrò in seminario per farsi prete in età
adulta.
Ad una lettera della famiglia dove si riportavano i
commenti della gente per i limiti alla libertà
personale che comportava la vita in seminario, così
rispose:
"Quando uno liberamente regala la sua libertà
è più libero di chi è costretto
a tenersela. Io, per esempio, mi sono preso tutte le
libertà possibili e immaginabili, e poi mi sono
accorto che c'era una grande cosa (la più grande)
che non potevo fare. Prima di morire mi voglio prendere
anche questa libertà di dir messa. Se ti dicono:
"Oh, il suo povero figliolo non può neanche
andare al cinema o prender moglie o prendere il sole",
gli devi dire: No, non è che non può.
Non vuole. Non è libero di non volere?".
La
Proposta
Una
forte volontà è l'elemento abbastanza
comune che si invoca per misurare una personalità.
L'uomo dalla volontà viva e costante è
l'uomo di carattere, ha personalità. Talvolta
si dice: basta volere e tutto è possibile. In
questo modo comune di pensare c'è molto di vero.
Appare evidente, però, che la volontà
... sarà viva e attiva nella misura che si entusiasmerà
della meta, dell'ideale, del fine da raggiungere.
"Calamitati" dalla meta ci impegnamo non perché
"dobbiamo", ma perché "vogliamo";
perché ne abbiamo capito il valore.
E' importante formarsi delle buone abitudini,
e quindi impegno per abitudini costruttive. Al riguardo
si tengano presenti solo due constatazioni: è
più facile contrarre che estirpare un'abitudine;
queste abitudini si contraggono con la ripetizione degli
atti. Le virtù fioriscono dall'abitudine
al bene.
Saper prevedere e programmare: è più
formativo per la volontà una programmazione (propositi)
modesta e possibile, che una grande programmazione non
realizzabile. Qui può essere utile il consiglio
di una persona più sperimentata nella vita spirituale
(confessore o guida spirituale), riflesso di Cristo."
La
Parola
Non
sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono, ma
uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo
da conquistarlo!
Però ogni atleta è temperante in tutto;
essi lo fanno per ottenere una corona corruttibile,
noi invece una incorruttibile.
Io dunque corro, ma non come chi è senza mèta;
faccio il pugilato, ma non come chi batte l'aria, anzi
tratto duramente il mio corpo e lo trascino in schiavitù
perché non succeda che dopo avere predicato agli
altri, venga io stesso squalificato.
(1 Cor 9,24-27)
La
Meditazione
"L'uomo
è la sua volontà".
(S. Agostino)
Ciò che definisce la grandezza di un uomo non
è quello che può aver avuto, ma
solo quanto e quello che ha voluto di buono.
"La grandezza di una vita non si misura dal luogo
in cui si è svolta, ma dal quoziente di tensione
che ha portato in sé l'uomo che in esso è
vissuto".
(Paolo VI)
Il
Progetto
-
Conoscendo sempre più la volontà di Dio
potremo dare vigore alla nostra volontà per
raggiungere le mete fissate per un atleta di Cristo.
- Dei nostri doveri quotidiani, anche se indigesti,
coglieremo il valore costruttivo, agendo non perché
"dobbiamo", ma perché "vogliamo".
- La vita è come una barca con vela e remi. Il
"soffio" dello Spirito Santo gonfierà
le vele, ma a noi è chiesto di "remare"
con la forza delle virtù conquistate nell'allenamento
al bene.
- Non dimenticheremo, però, quanto è stato
scritto: "Il vento non è mai favorevole
per chi non sa dove andare".
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